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L'arte sperimentale nell'ex centrale Fiat

Entro il 2016 via ai lavori di recupero della struttura: 1700 metri quadri che ospiteranno uno Urban Center, bar e ristoranti. Costo 2,8 milioni

Dopo la fortunata esperienza della Stazione Leopolda, Firenze rinnova il suo impegno nel recupero dell'archeologia industriale. Con la firma di una convenzione con l'Immobiliare Novoli, infatti, il Comune è tornato proprietario dell'ex centrale termica Fiat

Un edificio di 31 metri di altezza e una superficie complessiva di 1700 metri quadri, mai utilizzato dai cittadini, e che ora verrà restituito alla città. I lavori dovrebbero cominciare al massimo a inizio 2016 e il risultato sarà una struttura complessa su quattro livelli: al piano terra troverà spazio uno Urban Center, dove i cittadini potranno approfondire le tematiche relative alla rivoluzione urbana che comincerà dal prossimo marzo, quando il consiglio comunale approverà il regolamento urbanistico comunale; al secondo livello, quello con le torri e i forni dell'ex centrale, sorgerà un centro per l'arte e la sperimentazione dedicato a giovani talenti; un terzo livello sarà riservato a bar e ristoranti, mentre il tetto dello stabile diventerà una terrazza con vista sulla città, ai piedi della torre alta 50 metri.

Soddisfatta l'assessore Elisabetta Meucci, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo sull'area. "I costi di questa operazione - ha detto Meucci - verranno sostenuti grazie agli oneri di urbanizzazione che l'Immobiliare Novoli ha pagato nell’ambito della convenzione urbanistica per la riqualificazione dell’area".