Attualità

​“Il cinese fiorentino” all'Università di Firenze

Inaugurato il ciclo di eventi SILC - SinoItalian Links and Crossroads con la presentazione del libro di Chiara Lam Nang.

Nell'ambito del Corso di Laurea magistrale in Lingue e Civiltà dell'Asia e dell'Africa, SILC - SinoItalian Links and Crossroads inizia il suo ciclo di eventi con la presentazione del libro “Il cinese fiorentino” insieme all'autrice Chiara Lam Nang.

Ad introdurre l'incontro è stata Valentina Pedone, docente di Lingua e Letteratura cinese e responsabile scientifico dell’iniziativa, presso il Dipartimento di via Santa Reparata, davanti ad una platea numerosa e attenta di giovani studenti universitari, provenienti dai corsi triennali e magistrali di Lingua e Letteratura cinese.

L’incontro si è aperto con una introduzione dedicata alla storia dell'emigrazione cinese, le diverse tipologie di flussi migratori, a partire dall'epoca imperiale ad oggi.

Valentina Pedone ha illustrato come siano cambiate nel tempo le aree di approdo della diaspora cinese e le motivazioni stesse all'emigrazione.

Un approfondimento che ha riguardato anche le aree di origine della migrazione cinese in Italia e le tipologie occupazionali che hanno caratterizzato la presenza cinese nel nostro paese, dagli anni Venti ad oggi.

Si entra poi nel vivo dell'argomento della conferenza, con la presentazione del libro di Chiara Lam Nang, edito dalla casa editrice I Libri di Mompracem. Una narrazione che mette al centro l'incontro tra due culture: quella cinese e quella italiana, fiorentina.

La domanda è diretta e spontanea, chi è “il cinese fiorentino”?

Ed è così che si apre il mondo del cinese fiorentino nella San Lorenzo degli anni Cinquanta e Sessanta davanti ad una platea che si rivela particolarmente ideale per poter raccontare e approfondire questa storia.

Chiara Lam Nang si presenta ponendo subito alcuni interrogativi su cognome, nomi e parentele. Il padre, il cinese fiorentino, è il protagonista del libro: personaggio emblematico, capace di far coesistere due tradizioni in una sola identità, vissuta con grande passione. Una storia in cui le identità plurali e le diverse appartenenze non si escludono ma al contrario, si rafforzano a vicenda.

Uno scambio di culture dinamico ambientato in una San Lorenzo, cuore pulsante di Firenze, con il suo Mercato, le sue botteghe, i personaggi, gli amici e la sua Basilica.

Il messaggio alla base della narrazione è proprio questo: “l'appartenenza a più culture rappresenta un arricchimento”

La tradizione cinese, il mahjong e i germogli di bambù. La tradizione fiorentina, le ricorrenze, i cenni storici e la memoria di San Lorenzo, rivissuta attraverso le testimonianze di chi ha vissuto quell'epoca. Il ristorante aperto nel 1977, la contaminazione della cucina familiare e la nascita di ricette tosco-cinesi raccontano un ulteriore aspetto di questo incontro. Il cibo non poteva mancare: da sempre considerato punto di incontro privilegiato per lo scambio di culture e tradizioni.

Citazioni e aneddoti anche allegri hanno accompagnato questo incontro che ha aperto il ciclo SinoItalian Links and Crossroads, raccogliendo una partecipazione numerosa e interessata..

Le domande degli studenti si sono concentrate sulle difficoltà di comprensione legate alla lingua, aprendo ulteriori spunti di riflessione.

Una platea, quella universitaria, che rappresenta forse uno dei pubblici più interessanti per questa narrazione che non racconta soltanto una storia familiare e una pagina della Firenze del Novecento, ma affronta temi che appartengono anche al presente e alle nuove generazioni: le radici, l’identità, il senso di appartenenza, la migrazione e la convivenza tra culture differenti che osservate attraverso questa storia concreta rappresentano forme di appartenenza e di normalità.