Cronaca

Una montagna di refurtiva tra le baracche abusive

I militari intervenuti dopo un furto hanno perlustrato un insediamento abusivo scoprendo un deposito di oggetti rubati alle ditte della zona

I carabinieri di Peretola chiamati per un furto hanno effettuato un controllo all’interno di un insediamento rom abusivo ubicato in via del Fossetto scoprendo un deposito pieno di refurtiva risultata in gran parte asportata da un capannone industriale messo sotto sequestro dopo un incendio divampato nel Giugno 2020.

L'allarme ai carabinieri. Tutto è partito dal titolare di una società che ha contattato il 112 dopo aver subito il furto di alcuni teloni in pvc. I militari si sono recati in zona dove si trova un insediamento abusivo composto da baracche occupate. I militari hanno effettuato il controllo all’interno dell’insediamento con lo scopo di ritrovare la refurtiva ed una decina di persone hanno mostrato ai militari alcune baracche vuote. Sul tetto di una delle baracche i militari hanno ritrovato i teli in pvc ma all’interno di una baracca sono stati trovati anche due televisori e diversi utensili elettrici per l’edilizia e attrezzi da lavoro oltre a numerosi rotoli di pellame di vario colore e decine di sacchi in plastica con centinaia di borse in pelle già confezionate. 

Gli occupanti dell’insediamento si sono dichiarati estranei ai fatti. Per loro scatterà la denuncia per ricettazione e invasione di terreni ed edifici. 

I militari hanno informato la comunità cinese e 21 titolari di ditte del settore della pelletteria hanno riconosciuto gran parte del materiale sequestrato, risultato il provento di un furto messo a segno nella notte del 26 Novembre 2020 da un capannone dell'Osmannoro, via Ponte a Giogoli, posto sotto sequestro a seguito di un incendio divampato in zona nel Giugno 2020.

Il titolare di una ditta di pelletteria a Firenze ha riconosciuto 5 capi dei 15 che erano stati asportati nell’Aprile 2020 da un container all’interno del parcheggio della propria attività. 

Tutto il materiale è stato sequestrato mentre proseguono gli accertamenti per rintracciare i proprietari del restante materiale.