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"Uffizi? Fila infinita anche con la prenotazione"

L'amara testimonianza di una lettrice che dopo aver prenotato la sua visita è stata costretta ad andarsene per la coda insostenibile sotto la pioggia

Doveva essere una domenica da trascorrere tra arte e bellezza e invece si è trasformata in una grossa seccatura la visita agli Uffizi di una nostra lettrice che, insieme ad altre tre persone, aveva prenotato l'ingresso alle 11.30 con una telefonata al numero segnalato sul sito ufficiale del museo. Con il numero di prenotazione che le era stato comunicato dall'operatore, si è recata alla porta indicatale, la numero 3. "Quando siamo arrivati, però, quella porta non riuscivamo a capire dove fosse - spiega - abbiamo quindi consultato una piantina per trovarla e alla fine siamo riusciti a capire che era stata chiusa". 

L'alternativa? "Accodarsi a una delle altre due lunghissime file di gente in attesa di entrare: quella di chi aveva la prenotazione come noi arrivava fino a via della Ninna, tra l'altro in una giornata caotica per la concomitanza della maratona nelle strade del centro. Insomma un caos". 

Inutile anche la chiamata al numero telefonico usato per la prenotazione che in quel momento non era attivo: "Ho provato e mi ha risposto una voce registrata". 

Epilogo: "Ce ne siamo andati via perché aspettare tutto quel tempo, peraltro sotto la pioggia, dopo aver prenotato un ingresso con un orario ci sembrava ingiusto. Con noi, oltretutto, c'era anche una ragazza non italiana che aveva da tanto il desiderio di vedere gli Uffizi". Desiderio, per ora, destinato a rimanere nel cassetto.