Attualità

Tutte le forme del tempo

Sessanta orologi artistici della collezione di Palazzo Pitti ospitati dalla galleria d'arte moderna per la mostra 'Tempo Reale e tempo della realtà'

Sono silenziosi, sempre in disparte eppure presenti e soprattutto sono i testimoni della vita trascorsa a palazzo e delle vicende storiche che vi si sono susseguite. Sono gli orologi raccolti nella suggestiva mostra in Palazzo Pitti "Tempo Reale e tempo della realtà" che aprirà i battenti il 13 settembre. 

L'esposizione raccoglie circa 60 orologi selezionati da un patrimonio che ne conta più di 200. Sono stati selezionati in base alla forma e alla destinazione d'uso per essere collocati in ambienti che ospitano anche arredi e dipinti delle stesse epoche. Un connubio tra scienza e arte che si cementa nel ticchettare degli ingranaggi all'interno delle casse plasmate come oggetti d'arte e per questo di estremo valore. 

Visto poi che in origine le ore erano calcolate sulla base dei movimenti delle stelle, la mostra ospita anche una sezione dedicata agli strumenti scientifici, come la replica del Giovilabio di Galileo o diversi esemplari di orologio solare, utilizzati per misurare il tempo prima della nascita dell’orologio. Si tratta di oggetti prestati da altri musei fiorentini quali il Museo Galileo e il Museo Stibbert. Non manca una sezione pensata per mostrare e analizzare il rapporto tra tempo e musica.

 "Apprezzati anche a Firenze non solo come oggetti d’arte, spesso di lusso e pregio inaudito, ma anche per il fatto di essere automi meravigliosi, gli orologi delle collezioni medicee e lorenesi ci restituiscono l’immagine di una corte dove le competenze meccaniche e tecniche erano ammirate non meno delle doti creative degli orafi che inserivano i meccanismi entro complesse decorazioni - spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt -  e dove addirittura si stipendiava un orologiaio per mantenere in ordine i delicati meccanismi di questi oggetti preziosi". 

La mostra rimarrà aperta fino all'8 gennaio 2017.