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Stretta sull'alcol, minimarket chiusi alle 22

Sicurezza urbana e lotta all’abuso di alcol, nuova ordinanza con misure stabili: chiusura alle 22 per i minimarket del centro storico

Misure stabili per tutelare salute pubblica, sicurezza e decoro nel centro storico di Firenze: arriva la nuova stretta sul consumo eccessivo di alcol. Il sindaco Dario Nardella, su proposta degli assessori allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e alla Sicurezza urbana Federico Gianassi, ha firmato la nuova ordinanza che limita gli orari di apertura notturna delle attività commerciali e artigianali di tipo alimentare nel centro storico.

Nel centro storico Unesco, chiuderanno dalle 22 alle 6 gli esercizi commerciali di vicinato alimentari e misti con superficie di vendita inferiore a 150 metri quadrati; mentre chiuderanno dalle 24 alle 6 le attività artigianali/industriali alimentari e le gelaterie, cioccolaterie e yogurterie, che abbiano nella loro offerta commerciale giornaliera anche bevande alcoliche vendute in forma accessoria.

Secondo quanto emerge dalla relazione della Polizia municipale, l’ordinanza di limitazione degli orari dell’ottobre 2018 è stata sostanzialmente rispettata: sono state infatti 17 le infrazioni rilevate nei tre mesi di vigenza (ottobre-dicembre 2018), su un totale di 3.360 accertamenti effettuati. In sei casi su 17, oltre all'infrazione dell'ordinanza, è stata accertata anche la violazione del divieto di vendita di alcolici oltre l'orario consentito, e quindi è stata elevata una doppia sanzione. A gennaio 2019, cessata l’efficacia dell’ordinanza limitativa degli orari di apertura, il numero di verbali è tornato a salire arrivando a 12 nel primo mese dell’anno: il doppio di quanto registrato nei tre mesi precedenti.

Sul versante salute pubblica, secondo i dati forniti dall’Ospedale di Santa Maria Nuova, gli accessi al Pronto soccorso nell’anno 2018 sono stati 38.202, dei quali 1256 per abuso/intossicazione da alcol (3,28%), mentre nel periodo di vigenza dell’ordinanza gli accessi per le stesse cause sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo del 2018, di oltre il 10% (286 rispetto a 320), con un calo maggiore proprio nella fascia notturna.