Lavoro

Sciopero di fine anno al Teatro del Maggio

Il sindacato "Si registra con profonda preoccupazione una gestione delle risorse che rischia di vanificare gli impegni per abbattere l'indebitamento"

Dopo lo stato di agitazione arriva lo sciopero, Slc Cgil area vasta Fi-Po-Pt e Fistel Cisl Firenze hanno annunciato tre giornate di sciopero per il Teatro del Maggio. Sciopero nelle giornate del 27, 30 e 31 Dicembre". Il sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino, Alexander Pereira, ha replicato al sindacato con una nota.

"Il grave stato di crisi economica in cui versa il nostro Teatro - recita la nota sindacale - impone di agire perché chi di competenza intervenga in modo radicale affinché si modifichino profondamente le dinamiche di governo della Fondazione. Pur essendo di fronte ad importanti impegni economici a favore del nostro Teatro, in primo luogo da parte dei soci pubblici, si registra con profonda preoccupazione una gestione delle risorse che rischia di vanificare gli impegni finalizzati ad abbattere il cospicuo indebitamento accumulato negli anni: una smodata propensione alla spesa, tale da minare seriamente il futuro stesso del Maggio Musicale Fiorentino, se non riportata sotto controllo; un deficit di rigore che perpetua un’inaccettabile penalizzazione salariale dei dipendenti, al punto che alcune figure di alto profilo professionale lasciano il nostro Teatro per rivolgersi ad altre realtà meglio amministrate.

La richiesta "Un assetto di governo della Fondazione capace di assicurare una gestione responsabile delle risorse e che sia del tutto compatibile (perché siamo certi non sussistano controindicazioni) con l’impegno volto a garantire un alto profilo di qualità della produzione. È necessario, però, intervenire celermente. I dati oggettivi restituiscono una fotografia della situazione estremamente preoccupante per il presente e decisamente inquietante sul medio lungo termine. Ad oggi, le nostre richieste di attenzione ed azione a chi di competenza non hanno avuto il riscontro atteso ed auspicato. Pur confermando la nostra volontà a collaborare, come sempre abbiamo fatto, perché si individuino le soluzioni migliori per il Teatro e per tutti coloro che in questo operano, oggi ci troviamo, nostro malgrado, a proclamare sciopero nelle giornate del 27, 30 e 31 Dicembre".

La replica del sovrintendente “Al teatro non è imputabile il mancato rinnovo del contratto integrativo aziendale per il quale ha sempre manifestato disponibilità e apertura. Tant’è che nell’ultima riunione si era condiviso di iniziare la relativa trattativa. Come noto il 2022 è stato un anno molto complesso e il 2023 dovrebbe segnare una ripresa e una tenuta economica e finanziaria migliore. In un’ottica prudenziale il bilancio preventivo 2023 non prevede ad oggi stanziamenti per il contratto integrativo che, come noto richiederà un lasso di tempo non breve per la sua conclusione. In tale contesto i bilanci 2024 e 2025, approvati il 19 novembre, prevedono invece lo stanziamento di un milione di euro per ciascun anno a sostegno delle retribuzioni dei lavoratori. Quanto alla strategia interno della Fondazione questa Sovrintendenza rivendica il fatto che la qualità artistica della produzione ha raggiunto livelli paragonabili a tutte le grandi istituzioni internazionali. Questo è ritenuto l’unico modo per rilanciare e consolidare l’immagine e la struttura economica e patrimoniale. Il tale strategia è stata sempre condivisa con il consiglio di indirizzo. La proclamazione dello sciopero rischia di compromettere il percorso che faticosamente è stato fin qui intrapreso e conseguentemente provocare danni non solo alla Fondazione ma agli stessi lavoratori".