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Salvato dal crollo l'ultimo salto tra Greve e Arno

Stava rischiando di collassare l’ultima briglia sul torrente Greve appena prima dell’immissione nell'Arno all'altezza del Ponte all'Indiano

Un intervento appena concluso, concordato tra il Consorzio di Bonifica e il Genio Civile Valdarno Superiore della Regione Toscana è servito a ripristinare le difese delle sponde appena a valle dell’ultima briglia della Greve, prima della sua immissione nell'Arno.

“Un lavoro che si è potuto fare grazie ai precedenti interventi di pulizia della sezione d’alveo eseguiti negli anni scorsi e purtroppo da alcuni incompresi e a torto criticati - ha spiegato il presidente del Consorzio di Bonifica, Marco Bottino - ed eseguito al momento giusto perché il torrente stava pericolosamente erodendo i lati della briglia facendone rischiare gradualmente il totale collasso”.

L’immissione del torrente Greve nell'Arno sulla sponda sinistra a valle del Ponte all’Indiano in zona Mantignano Ugnano è uno dei nodi idraulici più importanti di Firenze. Si tratta di due corsi d’acqua che confluiscono, spesso con l’unione di grandi portate di piena, tanto che negli anni passati questa intersezione è stata regolata con massicce opere e sistemazioni idrauliche che l’hanno stabilizzata e protetta dai più comuni fenomeni di depositi ed erosioni.

È il caso dell’ultima briglia sulla Greve appena prima dell’immissione, fondamentale per stabilizzare il fondo alveo a monte e dissipare grazie al salto idraulico la forza della corrente della Greve, a cui si è accompagnate tra la fine degli anni ’60 e ’70 la realizzazione di cosiddette “specchiature” in cemento su entrambe le sponde di valle, altrimenti estremamente soggette a continui franamenti.