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"Quella Lambretta dì babbo" delirio su Facebook

Un aneddoto risalente agli anni '50 ha mandato in delirio un Gruppo Facebook su Firenze. Lo ha raccontato un fiorentino residente a Melbourne

La Lambretta di Roberto

"Questa non è una storia con foto di Firenze" così Roberto Ceppellini, un fiorentino residente a Melbourne, si è presentato su un Gruppo Facebook facendo letteralmente impazzire i commentatori e suscitando migliaia di reazioni in poche ore con un aneddoto risalente agli anni '50. 

Al centro della storia una Lambretta del 1951 e una famiglia fiorentina in gita al piazzale Michelangelo.

Roberto sul Gruppo "Firenze, la sua storia e la sua gente" ha raccontato l'aneddoto che lo ha visto protagonista in giovane età "Nei primi anni 50, l'unico mezzo di trasporto nella mia famiglia era un Lambretta C del 1951. Io stavo in piedi davanti, aggrappato al manubrio a la mamma a sedere di lato "come una signora", come si usava in quei tempi. Ebbene, un giorno sul Viale dei Colli, il mi' babbo comincio' a svociare nel mio orecchio come andava bene la Lambretta in salita. Giunti al piazzale si vide il perché delle alte prestazioni. La mamma un c'era più".

"Mi ricordo il babbo gridare: "Madonna s'e' perso la mamma" o forse c'era anche qualche aggettivo in più. La ritrovammo all'inizio del viale, molto incazzata, che si massaggiava il culo. Dopo 50 anni ho trovato a Sydney una Lambretta uguale a quella del babbo ed ho sentito l'obbligo di comprarla e restaurarla. Adesso la uso a Melbourne la domenica e mi sento di essere il mi' babbo. Un'ultima cosa. A casa mia, quando si comprava qualcosa di speciale. il mi' babbo gli metteva il nome del santo del giorno. La Lambretta si chiamò Eufemia, la 500 si chiamò Gervasia. Attacco una foto della mia Eufemia". 

L'aneddoto ha riportato alla mente di molti fiorentini episodi analoghi accaduti sulla salita più famosa di Firenze e a bordo dei veicoli dell'epoca.

Maria ha commentato "Nel 1963 anche il mio fidanzato mi ha perso su una curva sul viale dei Colli" ed ancora Errica "Sono stata accompagnata agli esami di maturità da mio cugino con una lambretta uguale... che ricordo!". Piero ha ricordato "E’ stato il mio primo mezzo di trasporto, anni 1957- 59 Con questa andavo a prendere a scuola la mia attuale moglie! Oltrarno alla Lucrezia Tornabuoni! Non era un gran “mezzo di trasporto” ma quanti bei ricordi!".

E sono migliaia gli interventi che si sono susseguiti ricordando la Firenze a due ruote degli anni '50 e '60.