Attualità

Multe e sequestri a chi espone merce fuori negozio

Controlli a tappeto per la tutela del decoro cittadino dopo l'approvazione della nuova norma che vieta di appendere merci fuori dai negozi

Mura della città libere dalle merci appese in strada, scattano oggi le prime multe dopo l'approvazione della delibera dell’assessora Benedetta Albanese, votata all'unanimità dal Consiglio Comunale.

Se la norma ha messo d'accordo la politica non sembra avere fatto lo stesso con l'opinione pubblica che spesso si è spaccata davanti alle immagini di merci appese in strada. C'è chi trova l'esposizione dei prodotti tradizionale e pittoresca come alcune storiche attività che rappresentano un'epoca, l'ultimo baluardo del "commercio di vicinato", rimpiante quando spariscono.

Il nuovo comma vieta espressamente agli esercizi commerciali di qualsiasi natura l'utilizzo delle pareti esterne degli edifici e degli stipiti delle aperture quando sono sulla pubblica via per esporre merci. Un divieto che vale, così come spiega la norma introdotta, sia per chi appendere che per chi appoggia fuori merce di qualsiasi tipo, salvo che non si tratti di frutta, verdura, fiori ed autorizzazioni storiche.

Cambia anche il titolo dell’articolo da “Tende, luci, insegne, mostre, vetrine, targhe e monumenti” a “Norme sull’uso dei prospetti esterni degli immobili”.

“Ringrazio il consiglio comunale che ha approvato questa modifica al regolamento di polizia urbana, studiato dopo aver rilevato la crescita del fenomeno di appendere oggetti fuori dai negozi ingombrando marciapiedi e strade e deturpando pareti degli edifici - ha detto l’assessore Albanese - Così abbiamo introdotto una norma chiara e semplice che prevede il divieto specifico volto appunto a migliorare non solo la bellezza delle nostre strade, ma anche la sicurezza e la fruibilità degli spazi pubblici e quindi la loro vivibilità. Da subito controlli mirati che, in caso di reiterazioni, possono arrivare anche al sequestro della merce”.