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Mukki Sport premia 11 associazioni toscane

Le realtà che si sono aggiudicate il riconoscimento sono state selezionate su oltre 140 progetti di sport inclusivo e partecipato. Ecco quali sono

La cerimonia di premiazione, i vincitori

Un premio a 11 associazioni toscane su oltre 140 progetti candidati, per uno sport sempre più inclusivo e partecipato: è Mukki Sport, iniziativa promossa dalla Centrale del Latte d'Italia Spa giunta alla sua nona edizione. Protagoniste le associazioni sportive dilettantistiche, che hanno ricevuto il premio martedì scorso a Firenze nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana.

L’edizione ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre 140 progetti candidati da tutta la Toscana e che per la prima volta ha visto un ex aequo nella classifica finale, con due associazioni classificate al decimo posto. A ciascuna delle 11 realtà premiate è stato assegnato un contributo di 2.000 euro a sostegno di eventi sportivi che si svolgeranno sul territorio toscano tra Maggio 2026 e Aprile 2027.

Il tratto distintivo di questa nona edizione è stato il forte orientamento all’inclusione. Sempre più associazioni hanno infatti presentato progetti capaci di coinvolgere atleti con disabilità motorie, sensoriali e psichiche, integrandoli pienamente nelle attività sportive.

Dai tornei di sitting volley alle esperienze di mototerapia, dai cammini inclusivi alle competizioni integrate, Mukki Sport 2025-2026 racconta una Toscana in cui lo sport diventa uno strumento concreto di partecipazione, crescita e benessere per tutti. Un segnale importante, che dimostra come il mondo sportivo dilettantistico stia evolvendo verso modelli sempre più aperti, accessibili e attenti alle diverse abilità.

"Oltre all’inclusione - approfondiscono gli organizzatori in una nota - questa edizione ha messo in luce un altro elemento fondamentale: la capacità delle associazioni di fare rete con il territorio e coinvolgere attivamente le proprie comunità. La partecipazione al voto ha infatti visto mobilitarsi non solo gli atleti ma anche famiglie, volontari, cittadini, realtà economiche e religiose, in una vera e propria azione collettiva, dove ogni voto è diventato espressione di appartenenza e sostegno al proprio progetto".

Non solo competizione, quindi, ma spirito di squadra allargato, che ha unito società sportive e territori in un percorso condiviso di valorizzazione dello sport.

Una Toscana protagonista

Tra le province più rappresentate spicca Firenze, con ben 6 associazioni premiate, affiancata da realtà provenienti da Arezzo, Lucca, Siena e Prato

Le discipline coinvolte sono tra le più varie: atletica leggera, ginnastica ritmica, pallavolo, pattinaggio, arti marziali, sport acquatici, motociclismo, tiro con l’arco ed equitazione. "Una ricchezza che testimonia la vitalità e la diversità del panorama sportivo toscano", si sottolinea.

Alla cerimonia hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo, tra cui la Regione Toscana, il Comune di Firenze, il Coni Toscana, il Comitato Italiano Paralimpico Toscana insieme ai presidenti regionali e ai delegati degli enti di promozione sportiva e delle federazioni.

Tutti i premiati

10° classificati ex aequo

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Mukki Sport: nove edizioni ad alto impatto sul territorio

Giunto alla sua nona edizione, il premio Mukki Sport ha sostenuto nel tempo quasi 1.200 progetti, coinvolgendo oltre 200.000 cittadini e finanziando 91 eventi per un totale di 182.000 euro. "Le cifre a conferma dell’impegno di Centrale del Latte d’Italia S.p.A. nel promuovere lo sport come leva di benessere, inclusione e sviluppo sociale".

L'evento ha il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Città Metropolitana, Coni Toscana, Cip Toscana.

Il presidente della quinta Commissione (Cultura e Sport) di Palazzo Vecchio, Marco Burgassi, ha dichiarato: “Desidero innanzitutto ringraziare Mukki per il lavoro che porta avanti sul territorio, sia come realtà aziendale sia attraverso il sostegno concreto allo sport dilettantistico. Lo sport ha una straordinaria capacità di unire: mette in relazione associazioni, istituzioni, imprese e cittadini, creando un legame forte con il territorio e rafforzando il senso di comunità. È anche uno strumento fondamentale per la crescita dei giovani, non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto per i valori che trasmette: impegno, rispetto delle regole, inclusione e spirito di squadra. Dietro ogni associazione sportiva dilettantistica c’è un patrimonio sociale prezioso, fatto di volontariato, passione e attenzione alle persone, che rappresenta una risorsa fondamentale per le nostre comunità".

Alla cerimonia è intervenuto poi il direttore marketing di Centrale del Latte d'Italia, Luca Musumarra: “Mukki Sport nasce dieci anni fa dalla volontà di rafforzare il nostro legame con il territorio e con il mondo dello sport. Abbiamo scelto fin dall’inizio di sostenere il mondo dilettantistico perché è lì che nascono e crescono i valori più autentici, dalla corretta alimentazione alla pratica quotidiana dell’attività fisica, fino al ruolo educativo delle associazioni nei confronti dei più giovani".

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"In questi anni - ha ricordato - abbiamo visto evolvere i progetti, con una crescente attenzione all’inclusione, alla partecipazione e al coinvolgimento delle comunità locali, segno di uno sport sempre più aperto e consapevole".

"Proprio per rafforzare questo impegno - ha evidenziato - quest’anno abbiamo affiancato a Mukki Sport anche il progetto Athleticon 'Sveva e i 7 Poteri del Latte', un progetto educativo innovativo pensato per avvicinare bambini e famiglie ai principi di una corretta alimentazione attraverso lo sport. L'iniziativa, unica nel suo genere, vede la collaborazione dell'atleta olimpica e primatista italiana Sveva Gerevini, specialista dell'eptathlon, che ha ispirato un fumetto educativo volto a spiegare le proprietà nutrizionali del latte in modo semplice e coinvolgente".

Dal canto suo, il presidente regionale del Comitato italiano paralimpico (Cip) Massimo Porciani ha aggiunto: “Progetti come Mukki Sport dimostrano quanto sia importante credere davvero nello sport nel tempo: non è scontato trovare realtà che garantiscano continuità nel sostegno alle associazioni, ed è proprio questa costanza che fa la differenza".

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"Il vero passo avanti è superare ogni distinzione tra atleti: non esistono sportivi di serie diversa, ma persone che si allenano, competono e condividono la stessa passione. Lo sport paralimpico ha certamente una dimensione sociale, ma è innanzitutto sport: fatto di impegno quotidiano, allenamenti e competizioni, esattamente come per tutti gli altri atleti. L’obiettivo è arrivare a una piena integrazione, dove la parola inclusione non sia più necessaria, perché già realizzata nella pratica".

Il coordinatore Osservatorio epidemiologia Ars Toscana Fabio Voller ha quindi messo l'accento sulla capacità dello sport di essere fonte di benessere: “Attività sportiva, attività fisica e alimentazione sono tre dimensioni che devono sempre procedere insieme, perché è proprio nelle età più giovani che si costruiscono le abitudini che accompagneranno le persone per tutta la vita".

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"I dati che raccogliamo da oltre vent’anni in Toscana - ha illustrato - ci dicono che l’82% dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni pratica attività fisica: un risultato importante, ma che ci richiama anche a lavorare su quel 19% che resta ancora inattivo".

"Dopo il calo registrato nel periodo post-Covid, stiamo assistendo a una ripresa, ma restano criticità su cui intervenire, come il progressivo abbandono dell’attività sportiva con il crescere dell’età e il divario di genere, che tende ad ampliarsi soprattutto nella vita adulta. In una società che invecchia sempre di più, investire oggi nello sport e nei corretti stili di vita dei giovani significa costruire il benessere della comunità di domani".