Cronaca

Agguato all'arcivescovo, pena ridotta in appello

E' stata ridotta a otto anni e dieci mesi la condanna di Elso Baschini che, nel 2011, puntò una pistola contro Betori e poi sparò al suo segretario

il Palazzo di giustizia di Firenze

In primo grado la condanna fu a dodici anni e sei mesi di carcere. In appello la pena è stata ridotta ma potrebbe esserci un nuovo ricorso davanti alla Cassazione. 

Prosegue sui banchi del tribunale di Firenze la vicenda di Elso Baschini, l'uomo che oggi ha 77 anni e che, nel 2011, tese un sanguinoso agguato all'arcivescovo Giuseppe Betori e al suo segretario don Paolo Brogi nel cortile della Curia di piazza San Giovanni. Spuntato nell'ombra mentre Betori e Brogi stavano rincasando, Baschini sparò al segretario, puntò la pistola alla tempia all'arcivescovo minacciandolo di morte e poi fuggì. Alcuni giorni dopo fu identificato e arrestato.

Dopo il processo di primo grado, ci fu un processo di appello che però fu annullato dalla Corte di Cassazione con rinvio degli atti per un nuovo procedimento. Oggi la nuova sentenza di appello che ha ridotto la pena di Baschini a otto anni e sei mesi di carcere.

L'avvocato di Baschini, originario di Udine e pluripregiudicato, ha dichiarato che intende leggere le motivazioni della sentenza per poi valutare se presentare un nuovo ricorso in Cassazione.