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martedì 21 novembre 2017

Attualità sabato 11 novembre 2017 ore 17:59

Nuova pista, guerra tra fasce tricolore e cravatte

I primi cittadini di Calenzano, Sesto, Carmignano e Poggio a Caiano critici sul corteo indetto dalle categorie economiche a favore dell'ampliamento

SESTO FIORENTINO — Fasce tricolore contro giacche e cravatte. Il terreno di gioco tra le due 'squadre', in realtà, ancora non esiste ma basta la sua idea ad accendere gli animi: la nuova pista dell'aeroporto di Firenze. La convocazione della manifestazione in 'giacca e cravatta' a favore del suo ampliamento il prossimo 13 novembre suona strana ai sindaci dei quattro Comuni limitrofi all'aeroporto fiorentino. Sono loro stessi, il sindaci di Calenzano Alessio Biagioli, di Carmignano Edoardo Prestanti, di Poggio a Caiano Marco Martini, e di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi a dirlo chiaro e tondo in una nota. 

"È davvero bizzarro vedere come alcune categorie economiche siano tanto interessate alla nuova pista e assai meno vigorose nell'affrontare tante altre questioni aperte nel nostro territorio. La manifestazione in giacca e cravatta è un fatto emblematico: mai o quasi mai si erano visti gli industriali scendere in piazza", si legge nella nota. "Non vorremmo ritrovarci di fronte all'ennesima prepotenza dei poteri forti - proseguono i primi cittadini - pronti ad infrangere le prime e ignorare la seconda pur di realizzare la pista". 

I sindaci, poi, tornano a fare riferimento agli studi condotti fino a oggi, in base ai quali, dicono, "la nuova pista è dannosa per l'ambiente e per i cittadini che vivono e lavorano nella Piana. Continuare a definirla necessaria con sondaggi di opinione e manifestazioni, nasconde, in realtà, la debolezza delle motivazioni". Insomma, l'aeroporto ampliato, secondo i primi cittadini "è oggettivamente incompatibile col nostro territorio, altrimenti sarebbe già stato autorizzato senza troppe difficoltà anni fa e non avrebbe avuto bisogno di un decreto ad hoc, degno della peggiore politica". 

Nel dirsi stanchi di essere definiti "nemici dello sviluppo", i quattro primi cittadini chiedono quindi "che le stesse regole di partecipazione, trasparenza, rispetto ambientale che valgono per tutti valgano anche per il nuovo aeroporto". 

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