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domenica 29 maggio 2016

Politica lunedì 25 gennaio 2016 ore 19:10

"I 5 Stelle dicono il falso su Unica"

Sandro Fallani

Così ill sindaco Fallani ha commentato la mozione di sfiducia del M5S. Monni (Pd): "Il Comune ha esercitato fino in fondo il proprio ruolo"

SCANDICCI — "I rappresentanti dei 5 Stelle stanno strumentalizzando una vicenda complessa e delicata come quella di Unica semplicemente dicendo il falso - ha dichiarato in una nota il sindaco Sandro Fallani - Per primo il Comune ha verificato le incongruenze nell'applicazione dei prezzi di vendita degli appartamenti applicando delle penali alla cooperativa, come ha confermato la sentenza del Tar che ci ha dato ragione nel novembre 2014".

"E' falso che questa sentenza non sia stata eseguita alla lettera - prosegue il primo cittadino di Scandicci - La sospensione fissata dal tar è solo temporanea, in attesa del Consiglio di Stato, mentre il credito del Comune è ancora intatto. Da mesi stiamo guidando un tavolo con la Regione e i rappresentanti eletti dai soci prestatori autoconvocati per trovare una soluzione concreta al problema della tutela del prestito sociale".

"La questione di Unica è questione delicata che avrebbe meritato un approfondimento più puntuale da parte del Movimento 5 Stelle - ha aggiunto la consigliera regionale del Pd  Monia Monni - Problemi di questo tipo richiederebbero, per la loro complessità, di non essere trattati con approssimazione soltanto perché la facile strumentalizzazione concede un po’ di visibilità".

"Il Comune di Scandicci ha esercitato fino in fondo il proprio ruolo - continua Monni - vigilando e quindi rilevando e verificando le incongruenze nell’applicazione dei prezzi di vendita degli appartamenti rispetto alle convenzioni stipulate e, in assoluta trasparenza e rispetto delle normative, applicando alle cooperative le penali necessarie per tutelare l’esclusivo interesse pubblico. La correttezza dell’azione dell’amministrazione è certificata da una sentenza del Tar del novembre del 2014, che ha fissato anche una sospensione che permette di attendere il giudizio del Consiglio di Stato senza compromettere il credito del Comune".

"La questione è anche all’attenzione della Regione Toscana che, insieme al Comune di Scandicci ed ai rappresentati dei soci prestatori, ha aperto un tavolo che sta cercando di trovare una soluzione per la tutela del prestito sociale - dice ancora la consiglierra regionale dem - valutando anche l’ipotesi di promuovere un intervento di carattere normativo che scongiuri il ripetersi di questa situazione".

"Il mancato approfondimento da parte del Movimento 5 Stelle non riguarda solo la sostanza del problema, certo grave poiché si sceglie di fare solo polemiche senza sostanza invece di preoccuparsi di come tutelare i cittadini - conclude Monia Monni - ma si estende anche alla forma: se avessero studiato il regolamento del Consiglio comunale  saprebbero che, per presentare una mozione di sfiducia, al sindaco servono dei numeri che non hanno. Esprimo il mio pieno ed incondizionato appoggio al sindaco Sandro Fallani ed alla sua giunta che stanno puntualmente seguendo la vicenda, con grande attenzione, responsabilità e senso di governo, senza cercare riflettori ma soltanto soluzioni".

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