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sabato 10 dicembre 2016

Attualità mercoledì 16 marzo 2016 ore 15:52

Se il teatro diventa vittima dell'opera

Il baritono Richard Stuart ha cantato in uno spettacolo la protesta contro il Maggio Musicale Fiorentino reclamando un pagamento ancora in sospeso

FIRENZE — Una protesta andata letteralmente in scena. E' proprio nel corso di un'opera che il cantante ha dato libero sfogo alla propria protesta. 

Nei panni di Ko-Ko, il Boia supremo da lui interpretato per l'ultimo allestimento dell'opera comica in due atti "The Mikado" di Gilbert e Sullivan, Suart ha modificato una piccola porzione della sua parte, quella in cui elenca la lista dei candidati eccellenti al suo colpo d'accetta "in quanto offensivi nei confronti della società".

E allora ecco che compaiono personaggi contemporanei come David Cameron, Jeremy Corbyn, Donald Trump, l'ex premier Silvio Berlusconi, Playboy, la Volkswagen. Tutti loro, canta il boia, "li ho nella mia lista", incluso "quel Teatro d'Opera, a Firenze, che mi deve 10 mila sterline": "And that Opera House in Florence that owes me ten thousand quid", ha recitato il cantante.

La parte per la quale Stuart reclama il pagamento è quella interpretata nel 'Candide' di Leonard Bernstein, andato in scena a Firenze a maggio.

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