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venerdì 01 luglio 2016

Attualità lunedì 04 gennaio 2016 ore 17:57

Il rilancio della Fiera parte da Palazzo Vecchio

Via libera della giunta al progetto da 142 milioni di euro: il padiglione Cavaniglia verrà demolito e sostituito con una struttura da 5mila visitatori

FIRENZE — Il progetto fa seguito all'accordo di programma siglato da Regione, Comune, Città metropolitana e Camera di Commercio di Firenze ed è stato redatto dagli uffici tecnici di Palazzo Vecchio.

Gli interventi progettati riguardano la sostituzione del padiglione Cavaniglia con una nuova struttura espositiva congressuale capace di accogliere fino a 5mila visitatori, la rifunzionalizzazione strutturale, impiantistica ed energetica del padiglione Spadolini per conservare l’enorme potenzialità espositiva di circa 27mila metri quadrati, la realizzazione di un nuovo padiglione espositivo (il Bellavista) per incrementare la superficie utile del complesso secondo le previsioni urbanistiche, il recupero e l’implementazione del padiglione Imperiale e del padiglione Ronda. Il progetto include anche i primi studi sulla sistemazione del patrimonio arboreo e del nuovo sistema logistico di gestione dei flussi fieristici.

Tutte le nuove architetture di progetto ricostituiscono morfologicamente i bastioni perduti nel corso del tempo e sono ispirate al confronto con il monumento cinquecentesco di cui recuperano il disegno e la composizione formale della cortina difensiva ideata dal Sangallo.
Dal punto di vista strutturale, i progetti del nuovo padiglione Cavaniglia e del nuovo padiglione Bellavista prevedono elementi portanti che costituiscono l’ossatura della copertura, in modo da garantire facilità di montaggio, snellezza strutturale e assicurare il rispetto dei requisiti progettuali. Il materiale di costruzione sarà l’acciaio, mentre gli elementi verticali e le fondazioni saranno realizzate in cemento.
Il padiglione Spadolini sarà completamente ristrutturato, inclusi gli impianti meccanici, che saranno realizzati con soluzioni ad alta efficienza energetica e garantiranno il massimo livello di comfort ambientale. Per gli impianti tecnologici, il progetto preliminare prevede la realizzazione di una nuova centrale di produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera negli spazi attualmente occupati dagli impianti del padiglione Spadolini. Sarà alimentata a gas metano al posto del gasolio che attualmente alimenta gli impianti termici.


Il progetto è stato elaborato direttamente dai servizi tecnici del Comune con una stima presunta di costi di 142milioni di euro, di cui 66milioni per i padiglioni Spadolini e Cavaniglia, più parte delle mura, 76milioni per gli altri padiglioni, gli spazi esterni, bastioni e camminamento. 

“Un passo importante nel piano di valorizzazione e consolidamento del ruolo nazionale e internazionale della Fortezza da Basso come polo espositivo e congressuale – ha detto l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Perra – Un intervento anche per consentire una nuova fruizione della struttura da parte della città con un progetto di integrazione nel tessuto urbano e uso pubblico delle sue piazze e dei suoi spazi verdi. Un progetto chiaramente ispirato alla sostenibilità e al risparmio energetico e all’utilizzo di tecnologie innovative nel restauro conservativo. Una bellissima opportunità per Firenze”

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