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lunedì 26 settembre 2016

Attualità venerdì 12 febbraio 2016 ore 18:02

Meningite, scende in campo la task force

Per la Toscana centrale nei prossimi 40 giorni serviranno quasi 240mila dosi di vaccino; entro marzo verrà attivato il sistema unico di prenotazione

FIRENZE — La neonata azienda sanitaria unica della Toscana centrale ha fatto sedere attorno a un tavolo tutti gli attori interessati dalla massiccia campagna di vaccinazione che si sta allestendo tra Firenze, Prato, Empoli e Pistoia. Dalla direzione aziendale, ai responsabili dei servizi territoriali, dai capi dipartimento della prevenzione, ai responsabili delle unità funzionali di igiene e sanità pubblica. E poi direttori sanitari di presidio ospedaliero, infettivologi, le direzioni infermieristiche ma anche ingeneri e informatici delle ex aziende sanitarie locali.

In attesa che la giunta approvi la delibera che aprirà la vaccinazione gratuita per tutti i cittadini, per il momento resta in vigore quella che prevede l'esenzione del pagamento per chi ha un'età compresa tra gli 11 e i 45 anni.

Per quanto riguarda il fabbisogno di vaccini, il conto è presto fatto: sono 48.229 le dosi totali previste per il mese di febbraio e 190mila (36.000 per Pistoia, 32.000 per Prato, 94.000 per Firenze e 28.000 per Empoli) quelle per il mese di marzo necessarie al potenziamento dell’offerta.

Potenziato anche il servizio di prenotazione dei vaccini. "Da lunedi prossimo - si legge in una nota dell'Ausl - inizieranno gli interventi informatici per estendere il sistema di prenotazione a Cup attualmente utilizzato nell’area fiorentina anche ai territori di Prato e Pistoia. Con il potenziamento della rete informatica non solo triplicheranno i punti di prenotazione ma il cittadino sarà maggiormente facilitato potendo scegliere di vaccinarsi non solo nel luogo dov’è domiciliato ma dove preferisce (per esempio vicino al luogo dove lavora) ed inoltre avrà l’opportunità di andare nell’ambulatorio dove in quel momento la lista d’attesa è minore rispetto ad altri. Il punto di prenotazione non corrisponderà più quindi alla sede dove poi il cittadino effettuerà la vaccinazione, che sarà regolarmente registrata e inserita nell’anagrafe vaccinale del suo territorio di appartenenza.

Servirà, quindi, circa una settimana per attivare le procedure gestionali e formare il personale e dai primi giorni di marzo il sistema di prenotabilità del vaccino sarà operativo e unico per tutta l’Azienda.

Al momento per le prenotazioni resteranno in vigore i numeri di telefono attualmente utilizzati con l’obiettivo di metterne a disposizione altri per poi andare verso un numero unico aziendale dedicato.

Per rendere la vaccinazione fruibile in maniera diffusa - conclude la nota -, nei presidi territoriali, Case della Salute e negli Ospedali saranno previste le sedute vaccinali, soprattutto in previsione dell’estensione della campagna vaccinale anche agli over 45. L’accesso sarà per tutti su prenotazione tramite rete CUP".

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