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sabato 28 maggio 2016

Attualità lunedì 01 febbraio 2016 ore 18:13

Da Auschwitz all'Ex3, il Memoriale a Firenze

Il memoriale ancora imballato

Il monumento italiano alla memoria è stato accolto dal sindaco Nardella e dal governatore Rossi nell'ex centro d'arte contemporanea di Gavinana

FIRENZE — Da tempo la direzione del museo interno all'ex campo di sterminio polacco aveva chiesto di rimuovere la struttura perché considerata troppo opera d’arte e troppo poco monumento documentale, non in linea con gli altri memoriali ed allestimenti. Peraltro dal luglio 2011 il Memoriale era chiuso (per scelta sempre del museo polacco) e nessuno dei visitatori di Auschwitz l’'aveva più potuto vedere. 

All’appello dell’Aned, l'associazione dei deportati, per non disperdere l’opera, Regione e Comune hanno risposto subito entusiasti ed è stata individuata la struttura di Gavinana come luogo ideale per la sua vicinanza con altri luoghi simbolo della Resistenza fiorentina e della Seconda guerra mondiale: ovvero le piazze intitolate a Gino Bartali e al cardinale Elia Dalla Costa, entrambi giusti tra le nazioni.

"Siamo orgogliosi - ha detto il sindaco Nardella - che finalmente il Memoriale, simbolo delle atrocità della seconda guerra mondiale trovi casa a Firenze, in un quartiere ricco di memoria. Mi auguro che tutte le scuole possano presto venire a visitare questo luogo che diventerà un vero e proprio polo del ricordo e del rifiuto di ogni atrocità, non un semplice museo ma un centro vivo dove imparare e conoscere, dove costruire un futuro più giusto".

Ecco dunque quale sarà il futuro dell'Ex3, centro d'arte contemporanea chiuso da anni ormai, e destinato a trasformarsi in un polo della memoria.

Il progetto per l’installazione del Memoriale nell’auditorium di Gavinana prevede la completa ristrutturazione dell’auditorium Ex3 da parte dei servizi tecnici del Comune mediante la realizzazione, all'interno della sala espositiva principale, dell’altezza utile interna di oltre 11 metri, di un solaio che la divida orizzontalmente in due parti in modo da raddoppiare la superficie espositiva, nonché la realizzazione di una biblioteca.
L’edificio si troverà quindi ad ospitare due destinazioni distinte: quella museale nella quale sarà installato il Memoriale e la biblioteca.
All’area museale si accederà dall’ingresso su viale Giannotti: al piano terreno troveremo i servizi per i visitatori (guardaroba, book shop, sala didattica, servizi igienici) e un breve percorso espositivo mentre al piano primo, raggiungibile con una nuova scala e con un nuovo ascensore, verrà installato il Memoriale vero e proprio.
La biblioteca avrà accesso da Piazza Artusi e si svilupperà anch’essa su due piani e sarà dotata di una nuova scala e di un ascensore. Non sarà solo una semplice biblioteca, ma un luogo collegato alla memoria della tragedia della seconda guerra mondiale, delle deportazioni, dell’occupazione fascista e della resistenza del popolo italiano. Grazie alla collaborazione di Anpi e Aned saranno raccolti i documenti, i cimeli e i racconti di quei cittadini che hanno vissuto quel periodo storico. Previste anche visite di formazione per le scuole.
I tempi per i lavori sono stimati in circa due anni. Il finanziamento, da parte della Regione Toscana, è pari 2,6 milioni di euro.

ENRICO ROSSI SU MEMORIALE DI AUSCHWITZ - dichiarazione
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