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mercoledì 13 dicembre 2017

Cronaca martedì 05 dicembre 2017 ore 15:54

Guerra dei numeri sulla prostituzione in strada

Per il Comune la nuova ordinanza ha fatto calare del 40 per cento la presenza delle prostitute. Le opposizioni: "Dove sono finite le ragazze?"

FIRENZE — Per il sindaco di Firenze Dario Nardella a due mesi dall'entrata in vigore dell'ordinanza antiprostituzione i risultati sono incoraggianti: "in molte zone della città abbiamo praticamente dimezzato la presenza di prostitute in strada", ha detto. "Combattendo tratta e prostituzione sulle strade rendiamo la vita più difficile alle mafie internazionali che ne sono i gestori ma è chiaro che questa non è soluzione definitiva". Per quello, ha detto ancora il sindaco, sarà necessario un provvedimento a livello nazionale. 

Alle forze di opposizione, però, i conti non quadrano. “A due mesi e mezzo dall’emanazione dell’ordinanza del sindaco per contrastare la tratta e lo sfruttamento della prostituzione e per tutelare le ragazze che ne sono vittima, l’assessore ci ha confermato che sono stati denunciati 17 clienti. Sappiamo, però che le ragazze continuano ad esercitare in strada, sia pur in vie defilate e in luoghi più appartati", ha ribattuto Donella Verdi di Firenze Riparte a Sinistra. 

Secondo i dati riportati da Verdi e resi noti dal Comune, la presenza in strada delle prostitute si sarebbe ridotta del 40 per cento in alcuni quartieri con punte del 70 in altri ma. spiega ancora la consigliera di Firenze Riparte a Sinistra, "la Cat, Associazione che aiuta le vittime della tratta, non registra alcun calo della loro presenza, come si apprende dalla stampa. Al di là dei dati palesemente contrastanti, la domanda che nasce spontanea è: dove sono finite le giovani sottratte alla strada?"

L'ordinanza antiprostituzione, come ha ricordato lo stesso sindaco  ha validità semestrale. "Attenderemo il termine dei sei mesi – ha concluso Verdi – per valutarne gli esiti, ma non vorremmo trovarci di fronte all’ennesimo provvedimento di facciata, per ovviare alla cosiddetta percezione di insicurezza”.

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