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sabato 02 luglio 2016

Attualità mercoledì 03 febbraio 2016 ore 10:16

Ex brigatisti a Castelpulci, toghe in rivolta

Adriana Faranda, la postina del sequestro Moro, parteciperà a un incontro sul dialogo tra colpevoli e vittime alla scuola di magistratura di Scandicci

FIRENZE — Insieme a Faranda al convegno dovrebbero intervenire Agnese Moro, figlia dello statista democristiano, Sabina Rossa, figlia di Guido, il sindacalista ucciso dalle Br a genova, e Manlio Milani, presidente delle vittime della strage di piazza della Loggia a Brescia e Franco Bonisoli, anche lui ex Br che fece parte del commando di fuoco che sequestrò Moro in via Fani.

Un incontro per discutere della possibile "rigenerazione" del rapporto tra vittime e carnefici, a partire dai brigatisti che si sono dissociati.

Uscita la notizia della partecipazione dei due ex br si sono scatenate le polemiche. La prima è stata Alessandra Galli, figlia di Guido, magistrato ucciso nel 1980 da Prima linea. "E' inaccettabile - ha detto Galli, anche lei magistrato - il dialogo in una sede istituzionale come questa con chi ha ucciso per sovvertire lo Stato e la Costituzione". 

"Soncertante" è il termine scelto invece da Elisabetta Casellati, membro laico del Csm, mentre Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale in quota Forza Italia ha parlato di "un'offesa" anche alla morte di Lando Conti, ex sindaco di Firenze, ucciso dalle br il 10 febbraio del 1986.

"Dove sta lo scandalo - si è domandato invece l'ex presidente della scuola di magistratura, Valerio Onida -? La formazione è il luogo per eccellenza del confronto e della riflessione".

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